
Il colloquio di orientamento è il punto di partenza che consiglio a chiunque si stia avvicinando alla psicologia per la prima volta — o anche a chi ha già avuto esperienze pregresse ma sente che ora qualcosa è cambiato. Si tratta di uno o pochi incontri (di norma 1-3) il cui obiettivo non è iniziare subito un percorso, ma capire insieme se e come un percorso può esserti utile.
A cosa serve davvero un colloquio di orientamento
Molte persone arrivano allo studio (fisicamente o virtualmente) con domande del tipo: “Ma è davvero un problema da psicologo? Forse esagero?” oppure “Non so nemmeno spiegare cosa sento, è normale?”. Il colloquio di orientamento serve esattamente a queste domande:
- Mettere a fuoco cosa stai vivendo, anche quando hai solo una sensazione confusa di “non stare bene”.
- Capire se ciò che sperimenti rientra in qualcosa di clinicamente significativo o se è una risposta normale a una situazione difficile.
- Esplorare insieme quali tipi di intervento potrebbero esserti utili — non sempre la risposta è un “percorso lungo”: a volte bastano pochi incontri mirati.
- Conoscermi prima di impegnarti — un percorso psicologico funziona solo se c’è fiducia, e la fiducia si costruisce.
- Ricevere indicazioni anche se decidiamo che non sono io il professionista giusto per te (es. potresti aver bisogno di un neuropsichiatra, di un altro tipo di percorso specialistico, di un consulto medico).
Come si svolge un colloquio
Il primo incontro dura circa 50 minuti. Inizio sempre chiedendoti cosa ti ha portato qui: a volte è un evento preciso (un attacco di panico, una crisi, una notizia), a volte un disagio diffuso che è cresciuto nel tempo. Ti ascolto senza fretta, senza giudicare. Faccio domande quando serve chiarire qualcosa, ma non c’è un questionario fisso da seguire: ogni storia merita di essere raccontata a modo suo.
Verso la fine del colloquio condivido con te una prima lettura di quello che mi hai raccontato — non una diagnosi (per quella servono valutazioni più approfondite), ma un’ipotesi di lavoro. Ti spiego se e come penso di poterti aiutare, quali strumenti userei, che durata indicativa potrebbe avere un eventuale percorso. E rispondo a tutte le tue domande sul mio modo di lavorare.
Se servono uno o due incontri aggiuntivi per chiarire meglio il quadro, te lo proponiamo insieme — ma non sei mai vincolato a nulla.
Cosa porti a casa anche solo da un orientamento
Anche se al termine dell’orientamento decidi di non proseguire (per qualsiasi motivo: tempistiche, costi, preferenza per un altro professionista, sensazione che non sia il momento), un colloquio fatto bene ti lascia qualcosa di concreto:
- Una mappa più chiara di cosa stai vivendo, con il vocabolario giusto per pensarci e parlarne.
- Una valutazione preliminare della gravità o meno della tua situazione.
- Indicazioni pratiche di cosa puoi iniziare a fare da subito.
- Se necessario, riferimenti ad altri professionisti più adatti al tuo caso specifico.
Modalità e costi
- Dove: nel mio studio a Sarno (SA) oppure online tramite videochiamata.
- Durata: 50 minuti.
- Costo: concordato in fase di prenotazione, con regolare ricevuta fiscale detraibile al 19% come spesa sanitaria.
- Riservatezza: tutto quanto raccontato è coperto dal segreto professionale (art. 11 del Codice Deontologico degli Psicologi).
Domande frequenti
Devo sapere già di cosa parlare?
No. Molte persone arrivano dicendo “non so neanche da dove cominciare” — è normalissimo e ci penso io a guidare la conversazione. Basta che tu sia disponibile a raccontarti per come ti senti, anche in modo disordinato.
E se piango?
Succede spesso, soprattutto la prima volta. Lo studio è uno spazio sicuro per emozionarsi. Ho sempre fazzoletti a disposizione e tutto il tempo che serve.
Mi prescriverai farmaci?
No, lo psicologo non prescrive farmaci (lo fa il medico o lo psichiatra). Se ritengo che possa essere utile un consulto farmacologico, ti suggerirò di valutarlo con uno psichiatra di fiducia.
Quanti incontri di orientamento ci vorranno?
Nella maggior parte dei casi 1 incontro è sufficiente per decidere il da farsi. In alcune situazioni più complesse possono servirne 2-3, e te lo proporrò esplicitamente solo se utile.
Pronto a prenotare il tuo orientamento? Scrivimi dalla pagina contatti e troveremo insieme la prima disponibilità.
Fonti e riferimenti scientifici
I contenuti di questa pagina si rifanno a fonti istituzionali e scientifiche autorevoli: Istituto Superiore di Sanità, Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi e American Psychological Association — Cognitive Behavioral Therapy.
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