Adolescenti e giovani adulti

psicologo per adolescenti — Dott. Cristiano Sacco

Come psicologo per adolescenti accompagno ragazzi e ragazze (e i loro genitori) in una delle fasi più turbolente, trasformative e potenti della vita. È il momento in cui il cervello si riorganizza, l’identità si forma, le relazioni cambiano profondamente. È anche il momento in cui possono emergere le prime fragilità psicologiche serie — e in cui un intervento mirato può fare un’enorme differenza per tutta la vita futura.

Lavoro con adolescenti e giovani adulti (dai 14 ai 35 anni circa) e con i loro genitori, che spesso sono i primi a percepire che “qualcosa non va” senza sapere cosa fare. Il mio obiettivo è offrire uno spazio in cui i giovani si sentano capiti senza essere giudicati, e i genitori trovino strumenti concreti per accompagnare i propri figli con efficacia.

Quando ci si rivolge ad uno psicologo

Non tutto il “malessere adolescenziale” è patologico — anzi, una certa dose di crisi è fisiologica e necessaria. Ma alcuni segnali meritano attenzione professionale:

Sul piano emotivo

Sul piano del corpo

Sul piano del comportamento

Importante: i pensieri di morte, anche fugaci, non vanno mai sottovalutati né “normalizzati”. Se tuo figlio ha espresso pensieri di questo tipo, vale la pena consultare un professionista anche solo per una valutazione.

Come lavoro con gli adolescenti e giovani adulti

Lavorare con gli adolescenti e giovani adulti richiede competenze diverse a seconda del caso. Alcuni principi che guidano il mio lavoro:

1. Costruire fiducia prima di tutto

Molti adolescenti arrivano in studio per scelta dei genitori e con la classica diffidenza (“non ho niente da dirti”, “non puoi capire”). Il primo lavoro è dimostrare con i fatti — non a parole — che lo studio è uno spazio davvero loro, dove non vengono giudicati, dove ciò che dicono non viene riportato ai genitori senza il loro consenso esplicito.

2. Setting flessibile, linguaggio diretto

Non uso un “linguaggio clinico” formale: parlo con gli adolescenti come si parla nella vita reale, con concretezza e a volte con ironia. Le sedute possono includere strumenti diversi: disegno, scrittura, esercizi pratici, role-play, uso strategico di esempi tratti da film o serie TV che conoscono.

3. Percorso adattato all’adolescenza o alla fase della vità che si sta attraversando

Gli strumenti cognitivi sono particolarmente efficaci perché parlano un linguaggio che i giovani capiscono: “fai una cosa diversa, osserva cosa succede, valuta i risultati”. Lavoriamo su ansia, autostima, gestione delle relazioni, regolazione emotiva, gestione di scuola e prestazione.

Il ruolo dei genitori

Il lavoro con gli adolescenti quasi sempre include i genitori, ma in modo diverso da come potresti immaginare. Non per “fare la spia” su cosa dice tuo figlio — quello violerebbe la riservatezza del percorso — ma per:

Ho disponibilità anche per colloqui solo con i genitori, senza il figlio, quando il giovane non vuole intraprendere un percorso ma i genitori hanno bisogno di strumenti per gestire la situazione familiare.

Quando coinvolgere lo psichiatra

In alcuni casi (depressione grave, disturbi alimentari conclamati, ideazione suicidaria, episodi psicotici) è opportuno un consulto con uno psichiatra dell’età evolutiva in parallelo al percorso psicologico. Se la situazione lo richiede, vi indirizzo a colleghi medici di fiducia.

Come iniziare

Se sei un genitore preoccupato, il primo passo che ti consiglio è prenotare un colloquio di orientamento (solo per te o tuo partner): in un’ora possiamo capire insieme se la situazione richiede un intervento, di che tipo, e come proporlo a tuo figlio.

Se sei tu l’adolescente o il giovane adulto che ha trovato questa pagina: complimenti per esserci arrivato. Scrivimi direttamente — anche solo per fare due domande. Non sei obbligato a niente.

Fonti e riferimenti scientifici

I contenuti di questa pagina si rifanno a fonti istituzionali e scientifiche autorevoli: Istituto Superiore di Sanità, Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi e American Psychological Association — Cognitive Behavioral Therapy.

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