Burnout e manager

burnout manager — Dott. Cristiano Sacco

Il burnout di manager, imprenditori e liberi professionisti è una condizione specifica di chi ricopre ruoli di responsabilità e vive una pressione costante che il resto del mondo spesso non comprende. Decisioni che impattano sugli altri, performance da garantire, instabilità organizzativa, isolamento del ruolo. Da queste condizioni nasce un fenomeno che nel 2019 l’OMS ha riconosciuto formalmente come sindrome occupazionale: il burnout.

Cos’è il burnout (e cosa NON è)

Il burnout non è “stanchezza dopo una settimana intensa”. Non è “essere demotivati”. Non è “essere fragili”. È una sindrome clinicamente definita dalla compresenza di tre componenti:

Spesso il burnout viene confuso con la depressione, ma non sono la stessa cosa: il burnout è contesto-specifico (legato al lavoro), la depressione è generalizzata. Trattare un burnout come se fosse “solo stress” è uno degli errori più costosi che puoi fare alla tua salute.

I segnali che molti manager ignorano

Per cultura professionale, chi ha ruoli di responsabilità tende a minimizzare i propri segnali. Ho notato che spesso si arriva in studio dopo che il corpo o le relazioni hanno alzato bandiera bianca:

Perché un percorso con un professionista specializzato

Il burnout del professionista ha alcune specificità che richiedono uno psicologo che le riconosca:

Come lavoriamo insieme

Diagnosi differenziale e mappatura

Nei primi incontri distinguiamo tra burnout puro, depressione mascherata, disturbi d’ansia (frequenti in chi gestisce molta incertezza) e situazioni che richiedono prima un intervento medico. Costruiamo una mappa precisa della tua situazione lavorativa: carichi, qualità relazionale, allineamento valoriale, area di controllo.

Lavoro su cognizione, comportamento, valori

Utilizziamo strumenti di stampo cognitivista per individuare e ristrutturare schemi disfunzionali tipici di chi soffre di burnout: perfezionismo patologico, auto-svalutazione, “should statements” (“devo sempre essere all’altezza”), iper-responsabilità. Integriamo elementi di approcci basati su accettazione e impegno (ACT) per riconnetterti con i valori personali e professionali che ti hanno motivato all’inizio, e che spesso sono andati persi nella spirale del fare.

Cambiamenti pratici e sostenibili

Concordiamo modifiche concrete e realistiche nel modo in cui gestisci tempo, energia, relazioni e confini. Non si tratta di “lavorare meno” come slogan, ma di lavorare in modo che sia sostenibile per anni — perché un burnout grave può richiedere mesi o anni di recupero se ignorato.

Il burnout è la fattura che arriva quando si sono spese energie che il sistema non possedeva. Pagarla in tempo costa meno che ignorarla.

Modalità di lavoro pensate per chi ha agenda piena

Iniziare

Se ti riconosci in quanto descritto qui sopra, non aspettare che il problema si “risolva da solo”: il burnout non si risolve da solo, si aggrava. Prenota un colloquio di orientamento e iniziamo a costruire una via d’uscita sostenibile.

Fonti e riferimenti scientifici

I contenuti di questa pagina si rifanno a fonti istituzionali e scientifiche autorevoli: Istituto Superiore di Sanità, Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi e American Psychological Association — Cognitive Behavioral Therapy.

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